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Affitto studenti, torna il calmiere.

La corsa all’affitto studenti è cominciata già da un po’. Notti insonni per cercare il posto perfetto, ma la paura dell’affitto complica non poco le cose per i cari studenti. La spesa di una stanza, un appartamento o di un posto letto incide non poco sul caro vita degli universitari che dopo le tasse e i libri si trovano difronte anche quest’altra incombenza economica. Proprio per venire incontro alle esigenze degli studenti, presso il Rettorato dell’Università di Ferrara si è svolto un incontro tra la locale Ascom Confcommercio  ed il Rettore. Questa riunione ha portato alla luce alcune brillanti trovate per agevolare gli studenti universitari: innanzitutto la realizzazione di una card Unife-Ascom che consentirà di ottenere sconti e convenzioni commerciali in tutta la provincia, ma più importante ancora l’istituzione di un calmiere dei prezzi degli affitti a favore degli studenti, con lo scopo di incentivare la presenza degli studenti fuori sede.
Una piccola marcia in più che però potrebbe portare novità importanti all’affitto degli studenti.

Affitto studenti: il contratto di locazione, questo sconosciuto.

Il decreto 23/2011 regola i contratti d’affitto degli studenti.

La corsa all’affitto studenti è cominciata: l’ano accademico è alle porte e la caccia degli studenti all’affitto più conveniente è cominciata. Studiare in grande città sede di Università molto rinomate è il sogno di tutti gli studenti che desiderano intraprendere la carriera universitaria, ma l’affitto ne rappresenta la controparte dolente. A differenza degli altri paesi europei dove lo stato controlla i contratti di locazione, in Italia, il mercato immobiliare è fuori da ogni tipo di regolazione statale. E i poveri studenti si trovano a dover prendere stanze, appartamenti,monolocali spesso fatiscenti e con affitti esorbitanti.

Molto spesso i canoni di locazione non sono neanche regolamentati da contratti di locazione. Per arginare questo fenomeno sono stati istituiti strumenti di controllo ad hoc per la regolazione contrattuale, per snellire la procedura burocratica e per introdurre agevolazioni fiscali. Il contratto può avere una durata tra 6 e 36 mesi, viene rinnovato in automatico, e l’affitto è fissato dall’accordo territoriale tra Università, sindacati e organizzazione degli studenti.

La stesura del contratto deve essere conforme al decreto 23/2011. Cari studenti, avere un contratto di locazione è un vostro diritto, avere un affitto regolare è il punto d’inizio per cambiare la mentalità di alcuni cittadini che considerano l’affitto in nero una pratica comune.

Invitanti appartamenti in affitto a prezzi stracciati? Attenti alle truffe!

Annunci di affitto di appartamenti a prezzi stracciati. 500 euro al mese l’affitto di appartamenti a Roma nei pressi dei Fori Imperiali, posizioni prestigiose a basso costo, padroni di casa che risiedono all’estero. Ma di cosa si tratta? Negli ultimi giorni sono stati denunciati diversi episodi di truffe immobiliari, in particolare tra la classe universitaria.

Il modus operandi è schematico, sempre lo stesso: per chi  cerca un appartamento l’occhio viene rapito da annunci che descrivono appartamenti molto invitanti con prezzi altrettanto invitanti. Dopo una breve ricerca on line fatta dai poveri malcapitati, questi venivano gentilmente contattati dal proprietario dell’appartamento, che però risiede all’estero, e torna in Italia soltanto se ha la certezza che si sia veramente interessati all’affitto, altrimenti non varrebbe la pena spendere tanti soldi per un biglietto aereo. Tuttavia, loro non vogliono un anticipo, solo un versamento ad una persona di fiducia, indicando come agenzia per il trasferimento di denaro la MoneyGram, e chiedendo una copia di tale versamento. Quest’ultima, dal proprio sito, invita i potenziali affittuari ad effettuare l’operazione in quanto più che sicura, assicurando che  non è possibile riscuotere la somma. Cosa totalmente falsa: i truffatori utilizzano diverse identità e con la copia del versamento possono risalire ai dati personali della persona di fiducia: si chiama phishing, molto nota nelle truffe immobiliari.

Per questo motivo la Polizia Postale consiglia sempre un occhio di riguardo per annunci di affitto appartamenti di questo tipo: è bene rivolgersi a siti che si occupano di intermediazione immobiliare, poiché l’unico scopo di queste operazioni è sottrarre dati personali via internet.

Case studenti e caro affitto, comincia la danza!

Il “caro affitto” incide in maniera notevole sulla scelta delle case studenti.

Si avvicina il nuovo anno accademico e parte la corsa per l’affitto delle case studenti. Ma il caro euro quanto inciderà sull’affitto  delle case studenti? L’osservatorio immobiliare ha analizzato la situazione affitti nella città di Roma. Senza dubbio la capitale è una città molto grande e variegate, e pertanto i suoi quartieri sono stati suddivisi in base alla fascia di “caro-affitti”.

Buona parte dei quartieri romani sono quartieri universitari, ma non per questo la situazione degli affitti resta invariata. San Lorenzo è un quartiere molto ricco, ed un appartamento di 50-60 metri quadri può costare anche 1078,94 euro, nel quartiere Prenentino per lo stesso appartamento se ne spendono circa 744, 880 euro per una casa studenti nel quartiere Tuscolano e circa 927 euro nell’Ostiense.
Complice la crisi nell’affitto delle case studenti troviamo una tendenza al ribasso: rispetto allo scorso anno i prezzi sono calati fino al 20%, ma col rincaro generale della spesa universitaria, il ribasso è quasi non sentito. Forse meglio puntare su un posto letto, ma anche qui le cose non vanno meglio: si oscilla tra i 500 euro di Via Somalia e i 625 euro di piazza Bologna.
L’anno accademico sta per cominciare e la corsa all’affitto è già cominciata. Che si tratti di un posto letto o di case studenti, la laurea si sa, costa cara…

Affitto stanze studenti: consigli utili per una giusta scelta!

Affitto stanze studenti: comincia la corsa!

L’affitto di stanze studenti in questo periodo sembra una corsa all’oro. Appartamenti, bilocali, monolocali, stanze studenti, affitto, sono parole primarie in questa ricerca del posto in cui vivere per il prossimo anno accademico. Ma uno studente che cosa deve fare per trovare un posto dove dormire nei prossimi 12 mesi senza dare fondo alle proprie finanze?

L’aumento generale dei prezzi è un problema annoso per la classe universitaria.
Ecco dunque una serie di consigli che possano tornare utili a tutto coloro che sono alla ricerca di un posto letto per il periodo accademico.
Innanzitutto, non demoralizzarsi, le offerte di affitto sono molteplici, secondo diverse fasce. Bisogna armarsi di pazienza e dedicare un po’ di tempo alla ricerca delle stanze studenti. Il primo luogo in cui trovare annunci sono certamente le bacheche delle Università: in questo periodo sono zeppe di offerte di affitto. Verificare l’ubicazione dell’appartamento e l’adiacenza ai mezzi pubblici, in modo da poter facilmente raggiungere l’Ateneo. Chiedere di visitare l’alloggio, non sono rari i casi in cui l’annuncio è altra cosa rispetto all’appartamento vero e proprio. Una volta sul posto vedere se nella spesa di affitto è compreso anche il condominio, verificare lo stato di impianti elettrici, idrici e riscaldamento, e nei casi più estremi anche le condizioni di totale sicurezza della casa..male non fa! Oltre alle bacheche, ci si può rivolgere anche alle associazioni studentesche, spesso offrono un sostegno a chi si trova nella condizione di dover cercare un alloggio. Ci sono poi  i giornali di annunci ed internet.

Infine, tenete presente, che anche la locazione per gli studenti è tutelata dalla legge, la n. 23/2011, che tutela lo studente che da eventuali raggiri e e può essere sottoscritto congiuntamente anche da un gruppo di persone.

Affitto low cost per le case costruite da Ikea.

La proposta di Ikea: affitto case low cost.

In tempi dove l’affitto delle case porta con sé il malessere generale, un’idea innovativa per rendere meno gravoso l’affitto di case, appartamenti e alloggi proviene dal colosso Ikea: dopo la volontà di costruire una catena di alberghi low cost,  l’azienda svedese annuncia dalle pagine dell’ Hamburger Abendblatt, la ricerca di terreni su cui costruire appartamenti, negozi, uffici, atti ad alloggiare migliaia di persone, nei pressi del centro storico di Amburgo.

Affitto low cost e case per migliaia di persone, in un paese dove il caro affitti porta con sé lamentele degli abitanti e delle associazioni di consumatori. Una buona idea che però non ha trovato riscontri molto incoraggianti: il sindaco della città Olaf Scholz, parla al momento solo di piani ancora in fase di progettazione. Il colosso svedese Ikea, fa sapere che dopo Amburgo, qualora tale progetto trovasse attuazione, Londra sarebbe la prossima città su cui puntare.

Le strategie per combattere la crisi economica sono, in effetti, molteplici, bisogna solo capire dove realmente sta l’interesse di chi ne fa le spese, cioè l’utente finale. Se la filosofia con cui il colosso svedese ha prodotto per oltre 50 anni complementi e arredi per la casa dovesse realizzarsi anche nella costruzione di immobili, anche in questo caso bisognerebbe valutare come tutto questo possa gravare meno sull’affitto di case. Staremo a vedere….

Nuda proprietà e usufrutto.

I nostri consigli: usufrutto e nuda proprietà.

Molto spesso capita di leggere annunci con su scritto “nuda proprietà”, cioè l’acquisto di un immobile concedendo l’usufrutto a chi la abita. Nuda proprietà e usufrutto vanno, quindi, a braccetto. L’usufruttuario può affittare la casa ma non può venderla, può manutenerla a sue spese ma è comunque a suo carico il pagamento dell’ICI e del condominio.

Competono invece al possessore della nuda proprietà tutte le spese straordinarie come un’eventuale ristrutturazione dello stabile. Praticamente chi godrà dell’usufrutto può disporre liberamente della casa, eccezion fatta per la vendita, mentre il vantaggio per l’acquirente è di aver acquistato casa ad un prezzo più basso del valore reale.

Casa al mare: l’oasi nel deserto dell’estate 2012.

Siamo ormai in estate inoltrata, e la casa al mare sembra un’oasi nel deserto. Essere sdraiati al sole, con casa a due passi, è il desiderio di ogni italiano in questo momento.
Ma proprio quest’estate sarà l’estate meno redditizia per coloro che affittano case al Mare: la crisi economica, lo scudo fiscale, l’imu, hanno dato una forte battuta d’arresto ai vacanzieri, si calcola che quest’estate solo un italiano su tre andrà in vacanza, e sarà una vacanza breve, last minute.
Ma quali sono i costi di una casa la mare? Si calcola che una casa o un appartamento al mare con  4 posti letto parte da una base di 300-350 euro. Ma con ferragosto i prezzi si sa, sono destinati a salire. In località come Milano Marittima, Costiera Amalfitana, Versilia e Costa Smeralda, per l’affitto di case o appartamenti con due camere da letto in zona centro non si spende meno di 1500/2500 euro a settimana, con picchi anche di 5000 euro nel pieno dell’estate.
Le vacanze nei posti top italiani non sembrano aver risentito molto della crisi, rispetto allo scorso anno si registra solo una lieve flessione. Tuttavia anche in questo caso, rispetto ai trend precedenti, non si privilegia più una casa con molte stanze, ma un bilocale meglio ancora se c’è la possibilità di aggiungere un divano letto.  Si riducono anche i tempi di vacanza: una settimana, forse 10 giorni. Insomma, al mare non si rinuncia, quindi qualche piccolo sacrificio perché non farlo se poi si può stare sdraiati al sole?
Lo stesso discorso, tuttavia, possiamo estenderlo anche in altri posti da mare: Puglia, Campania, Sicilia, seppur con qualche differenza, presentano le stesse dinamiche, solo che qui piuttosto che altrove si sono maggiormente sentite le restrizioni che si sono accompagnate a questo particolare periodo che stiamo vivendo, e la casa al mare, in molti casa è rimasta vuota.

Affitto Camere studenti cercasi

Si avvicina il nuovo anno accademico, e gli studenti sono alla ricerca di camere in affitto.

L’affitto di stanze è un onere sempre più pesante e ne sanno qualcosa gli studenti, che ogni anno si trovano di fronte un affitto sempre più fuori portata. Studenti fuori sede che ogni anno cercano l’offerta più conveniente per continuare a soggiornare nella città universitaria, a costo anche di molti sacrifici. Ma quanto costa un affitto per gli studenti napoletani? A Napoli in media occorrono circa dai 300 ai 400 euro per un posto letto in zona centro storico, quindi nelle vicinanze delle principali università, mentre l’affitto sale dai 500 ai 700 euro per le zone di Vomero e Colli Aminei.   Volendo comparare questi dati con quelli di altre grandi città universitarie italiane, come ad esempio Roma o Milano, mentre la prima è più in linea con il mercato napoletano, la seconda risulta essere quella con l’affitto studenti più caro, che pùò raggiungere anche i 900 euro mensili per una camera singola in zona Vittoria, mentre l’affitto di un appartamento medio-grande in zona Bocconi può anche costare 4000 euro mensili.  L’istruzione è davvero un bene prezioso..

E l’affitto di stanze diventa precario!

L’affitto stanze, visti i tempi, diventa precario!

Sulla scia della crisi economica anche l’affitto delle case, o meglio delle stanze, si sta precarizzando. L’affitto di stanze sta diventando una realtà sempre più concreta, e quello che prima era una tendenza di nicchia, come ad esempio per gli studenti, sta diventando sempre un fenomeno sempre più di massa.

La crisi economica e la stretta creditizia sui mutui ha fatto si che nell’ultimo anno la domanda e l’offerta di affitti per brevi periodi sia praticamente raddoppiata rispetto all’ultimo anno. Nel contempo per creare nuove opportunità di monetizzazione, sempre più italiani mettono a disposizione proprie stanze, affittano porzioni della propria casa non utilizzate venendo così incontro a questa nuova tendenza del mercato immobiliare.
Questa nuovo trend mobiliare, trova il periodo culmine tra marzo e settembre, quando si avvicina il periodo delle vacanze, quindi si pianifica un periodo di tempo da passare lontano da casa, ma anche e soprattutto in prossimità di spostamenti per motivi di studio con  l’affitto di stanze per gli studenti. Secondo uno studio condotto da Idealista, un affitto di questo tipo frutta ai proprietari almeno il 5% in più rispetto ad un affitto annuo.